Commozione cerebrale

Affrontare la commozione cerebrale

  • Mai andare nel panico, ma interpretare i segnali
  • La commozione cerebrale non ha segni evidenti. Un giocatore confuso può aver subito una commozione cerebrale
  • In caso di dubbi, non intervenire
  • Non rischiare danni al cervello per vincere una partita

La commozione cerebrale deve essere considerata come una lesione significativa e trattata con la massima serietà. Si tratta di una lesione funzionale che colpisce il modo in cui il cervello lavora attraverso l'elaborazione e la gestione delle informazioni. Anche se è comunemente causata da un colpo alla testa, può provenire da un colpo al corpo, dove la forza dell'urto viene trasmessa fino al cervello. Non è sempre associata alla perdita di coscienza.

La commozione cerebrale presenta molti sintomi o segni diversi che possono essere trovati nelle linee guida sulla commozione cerebrale della World Rugby. I sintomi comuni includono scarsa concentrazione, perdita di memoria e difficoltà di equilibrio. Strumenti come il Pocket Concussion Recognition Tool™ sono un utile complemento che può aiutare nella diagnosi della commozione cerebrale.

Se un atleta presenta una sospetta commozione cerebrale, deve essere rimosso dal campo di gioco e non gli deve essere permesso di rientrare. Un giocatore affetto da una commozione cerebrale avrà difficoltà a elaborare ciò che accade intorno a lui e deluderà la squadra, oltre ad avere un rischio maggiore di lesioni più gravi. Chiunque venga rimosso a causa di una sospetta commozione cerebrale deve essere esaminato da un medico non appena possibile. Non deve essere autorizzato a guidare un veicolo a motore. Il ritorno al gioco deve seguire un approccio graduale come quello descritto nelle linee guida sulla commozione cerebrale della World Rugby.‎

Pocket Concussion Recognition Tool™

Come comportarsi se un giocatore ha una sospetta commozione cerebrale?

  1. Rimuoverlo dal campo.
  2. Non lasciarlo solo.
  3. Non permettergli di guidare veicoli a motore.
  4. Sottoporlo a un esame medico il giorno stesso dell’infortunio.
  5. Seguire il protocollo graduato di ritorno al gioco (fare riferimento alle linee guida sulla commozione cerebrale della World Rugby).

Uno scontro tra teste è spesso causa di commozione cerebrale